La ricetta e il video del pane di Matera dal racconto di un noto panificatore della città

Storia e Tradizione del Pane di Matera

Il pane di Matera è da ritenersi tra i migliori in produzione. Costituiva l'alimento base, era tutto: se c'era un pezzo di pane c'era vita e speranza.

E' il fiore all'occhiello di Matera e le madri di un tempo lo impastavano con le mani e lo infornavano nei forni a legna rispettando dei rigorosi turni.

Sin dal pomeriggio del giorno prima, si preparava un piccolo impasto di lievito. Il mattino successivo colei che doveva infornare al primo turno iniziava a lavorare alle ore 03:00-04:00 circa; dopo un'ora e mezza di lavoro fatto rigorosamente con le braccia, la massa veniva coperta al caldo tra coperte.

Intorno alle ore 06:00 circa si iniziava a suddividere la massa in tanti pezzi ben modellati riponendoli su una tavola di legno in attesa che il fornaio passasse a ritirare il tutto.

Il fornaio segnava ogni pezzo con il marchio di famiglia o con un segno convenzionale.  Il sabato era il giorno in cui solitamente i forni erano al completo perché ognuno aveva un figlio salariato o il marito in campagna che voleva il pane fresco: la domenica partivano per la campagna dove rimanevano per circa 15 giorni.

Il pane si conservava bene per diversi giorni e quando diventava duro si era soliti consumarlo ammollato in acqua, fredda d'estate e calda d'inverno condita con olio, aglio, cipolle e verdure. Vi era anche l'usanza di abbrustolire il pane duro sul braciere e condirlo con olio, la "fedda rossa": la Bruschetta. 
I TIMBRI DEL PANE DI MATERA: SCULTURE D'ARTE PASTORALE

Alcuni oggetti fabbricati dalle mani dell'uomo hanno il potere di riportarci indietro nel tempo; i timbri del pane intagliati nel legno (ulivo, castagno, noce nostrano) rappresentano uno degli esempi più rilevanti di arte pastorale sin dalla fine del XIX secolo.

Era durante la transumanza che l'artista-costruttore, allontanandosi dalla famiglia e dalla città si dedicava all'intaglio del legno realizzando i timbri.

La realizzazione di questo oggetto era destinata all'identificazione della propria pasta da pane marchiata prima della cottura nei forni comuni. 
COM'ERA FATTO IL TIMBRO DEL PANE?

Il marchio è costituito da un'unico blocco di legno;  le dimensioni vanno dai 10 ai 20 cm, realizzato in struttura verticale è articolato in due sezioni:

- sezione inferiore:  qui sono incise a forte rilievo le iniziali del cognome e nome del capofamiglia 
- sezione superiore: funge da manico dell'utensile e può rappresentare figure animali quadrupedi o volatili, figure femminili o maschili, simboli fallici