AGLIANICO DOC DI BASILICATA: IL NETTARE DEGLI DEI 

Un piccolo focus sull' Aglianico DOC di Basilicata:
la tradizione vitivinicola lucana affonda le sue radici nel popolo degli Enotri (VII secolo a.C.), che colonizzarono la parte meridionale della penisola, pressappoco la zona che oggi corrisponde alle regioni della Calabria e della stessa Basilicata.

La vite in seguito si diffuse in Sicilia, in Puglia, in Campania fino a raggiungere parte delle regioni del centro e nord italia; è proprio per la vasta estensione di coltivazione della vite che l’Italia è ancora oggi nota come “Enotria Tellus”, la TERRA DEL VINO.

uve aglianico doc basilicata
Una varietà di vite coltivata in Basilicata è l’Aglianico, particolarmente diffuso in Provincia di Potenza: Atella, Barile, Melfi, Rionero in Vulture, Rapolla.
Il vino di questa terra trae giovamento dalle soleggiate colline vulcaniche situate a sud-est del maestoso massiccio del Vulture

Si caratterizza per il colore rosso rubino, intenso profumo fruttato, carattere robusto e gradazione alcolica 12-14°C per questo ideale da gustare sugli arrosti di carne rosse e bianche o con formaggi stagionati. 
CURIOSITA'

Nel 1971 si ottiene il riconoscimento del marchio DOC per l’Aglianico del Vulture.

Alcune testimonianze storico-letterarie su questo vitigno sono state lasciate da “Orazio”, poeta latino di VENOSA (nel Vulture) che esaltò le bellezze della sua terra e anche il vino in questione.

L’origine del nome “AGLIANICO” è incerta ma c’è chi sostiene derivi da una storpiatura della parola “ellenico”

Molti sono gli eventi in Basilicata ispirati al vino e all’ Enoturismo

Tra tanti ricordiamo l’evento “AGLIANICA WINE FESTIVAL” .

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